Il nostro stile di guida

La Val di Mello, e la Valmasino più in generale, sono state il terreno di gioco dove abbiamo iniziato: abbiamo imparato a scalare, a controllare la paura, a fidarci dell’aderenza, ad andare via lunghi dalle protezioni…e a cadere. È stata la base su cui abbiamo costruito la nostra carriera alpinistica ed il lungo e difficile percorso per diventare Guida Alpina. Per noi lavorare qui, nel regno del granito, a “casa” nostra, è qualcosa di speciale. Per questo motivo vogliamo che la vostra esperienza qui sia altrettanto magica, unica e profonda.

“La semplicità è la suprema sofisticazione” Leonarda Da Vinci (e Steve Jobs)

L’arrampicata e l’alpinismo sono materie molto complesse, ma noi cerchiamo di spiegarle nel modo più semplice possibile. Evitiamo quindi mille varianti e troppe “pippe” che sembrano essere fatte apposta per essere dimenticate e ci concentriamo sull’essenziale. “Keep it simple!” è il nostro stile.

“Colui che suda di più in allenamento, sanguina meno in battaglia” Antico detto dei guerrieri Spartani

La pratica per noi è sempre più importante della teoria e il lavoro fatto tendiamo a misurarlo in metri di arrampicata, piuttosto che in ore di chiacchiere. Consapevoli che poche esperienze valgono più di mille parole,  prediligiamo un approccio pratico e diretto all’arrampicata. No, non siamo neppure i tipi dei nastrini colorati sulle prese, non è nel nostro DNA.

“L’arrampicata è uno sport pericoloso” Libretto d’istruzioni

La gravità è sempre “accesa”, quindi arrampicare è pericoloso, e lo più della maggior parte degli sport. Non ricerchiamo il rischio esplicitamente, né lo accettiamo in maniera fatalistica, ma siamo consapevoli della sua presenza. Facciamo il possibile per ridurlo, sapendo che non sarà mai pari a zero, a meno di non voler rinunciare a tutto. Queste sono le regole del gioco dell’arrampicata, abbiamo semplicemente voluto scriverle per evitare fraintendimenti.

Se ricercate un’attività sicura al 100%, l’arrampicata e l’alpinismo non fanno per voi. Cercate altrove e diffidate da chi vi vende, o peggio ancora vi regala, la sicurezza in montagna: semplicemente non esiste!

Se invece credete che un po’ di insicurezza faccia parte della vita, e che il sapere di non essere immortali dia valore a ogni giorno vissuto, allora noi siamo pronti e felici di accompagnarvi nelle vostre avventure verticali!

Domande o curiosità?

Chiedici quello che vuoi, ti risponderemo appena abbiamo finito di scalare!

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Davide Spini

Faccio sempre fatica a raccontarmi. Non so se è per timidezza, se è perché sono valtellinese, o semplicemente perché sono un pessimo story-teller, comunque sia cercherò di farla breve.

Adoro l’arrampicata e mi dispiaccio solo di averla scoperta a 18 anni. Arrampicata sportiva, vie di più tiri, trad, fessura e boulder mi piacciono tutte! Per l’arrampicata sportiva preferisco il calcare, ma per le vie lunghe e la fessura non ci sono dubbi: granito tutta la vita! L’alpinismo è bellissimo ma lo sci alpinismo è più divertente. Se mi chiedete estate o inverno, vi rispondo primavera.

Da adolescente mai avrei immaginato di diventare guida alpina, anche perché non sapevo neppure che fosse una professione. Poi la mia vita ha preso delle strade inaspettate e passare dal Politecnico di Milano al corso per Aspirante Guida è stato un attimo. Quell’attimo che ha cambiato la mia vita radicalmente (spero in meglio).

Lo sport, e il suo lato agonistico, mi è sono sempre piaciuti e mi affascinano tuttora. Da giovane adoravo mettermi il pettorale e gareggiare nell’atletica e nello scialpinismo. Ora mi accontento di sfidare me stesso in arrampicata e, sebbene sia un’attività “part time”, mi diverte ancora e mi tiene vivo e “giovane” (altra speranza).

Sull’orlo di 40, sono “felicemente spostato” (si dice così, no?) e padre di 2 figli ancora piccoli, ma ovviamente rumorosissimi. Da qualche anno ho l’onore e l’onere di essere istruttore nei corsi di formazione delle Guide Alpine, questo ha allargato un po’ il mio concetto di famiglia e di comunità. Vorrei essere un ottimo padre e un ottimo istruttore, ma ammetto di esser ancora lontano dall’eccellenza.

La Valle mi ha stregato più di 20 anni fa e, ancora oggi, rimango stupito dalla sua bellezza, dalle sue linee e dalla sua semplicità. Ripercorrere infinite volte le classiche della Val di Mello, o dell’Alta Valmasino, è sempre un gran piacere: ogni volta è un po’ come tornare a casa. Il solo pensiero di scalarle mi fa sentire il ruvido granito sotto i polpastrelli e sotto la punta dei piedi; percepisco anche gli odori delle stagioni e il sapore delle varie vie. È un po’ come sognare ad occhi aperti…

 

Iscritto all’Albo Professionale delle Guide Alpine Regione Lombardia, numero IT25a00239.

P.IVA 0093449014 – C.F SPNDVD83D20F712T

Giovanni Ongaro on Religion Rebel

Giovanni Ongaro

Giovanni, detto anche “il maestro”, è una vera e propria leggenda vivente tra i climber della Valle.

Arrampicatore e professionista a tutto tondo, dalla Yosemite Valley alle big wall di granito del Pakistan, Giò ha aperto molte vie nuove su roccia in giro per il mondo, oltre a svariate prime ascensioni su cascate di ghiaccio.

Nonostante abbia ormai qualche capello bianco in più rispetto a quelli che (non) vedete in foto, Giò continua a percorrere placche e fessure quasi ogni giorno.

Il suoi mantra più famosi, che rispecchiano la sua personalità, sono “Metti un friend e vai poi su” e “Se è chiodato lungo è perché e facile”.

Sicuramente è la guida perfetta per aiutarvi a fare le prime esperienze, e i primi salti, mentre scalate piazzando friend e nut…